Gli Elysium sono una band italiana che propone un bel mix tra rock/metal sinfonico, folk e gothic. Nella loro proposta sono presenti particolari che rendono il tutto molto interessante, come l’ottima voce femminile di Daphne Nisi, e poi strumenti non propriamente convenzionali come il violino, a cui si aggiungono tastiera, chitarra, basso e batteria.
Da subito la band dimostra grande ispirazione, con un pezzo come “Black Hole”. La produzione è perfetta e potente e la band dimostra le proprie capacità compositive e la propria tecnica. Colpisce l’ottimo contrasto tra una base musicale molto robusta e la voce suadente della frontwoman, e subito vengono in mente gruppi come Within Temptation, Evanescence, Eluveitie e Nightwish. E’ davvero sorprendente, andando avanti con la tracklist, il modo in cui la band usa gli arrangiamenti. Nulla appare fatto senza un intento preciso, e infatti a volte più che canzoni, le tracce dei Nostri appaiono più come delle piccole suite a metà tra rock, metal e musica classica. Quando la band vuole scrivere qualcosa di leggermente più lineare ed orecchiabile ne vengono fuori brani emozionanti e trascinanti come la bellissima “Fight For All Your Love”, dal tiro irresistibile e baciata da un assolo formidabile di chitarra dopo la metà del minutaggio.
“Close To You” appare subito malinconica e introspettiva, con il violino che letteralmente fa venire i brividi. La prestazione della cantante è strepitosa pur nella sua compostezza. Insomma un brano di pura magia e poesia che accarezza le nostre orecchie e ci porta con l’immaginazione molto lontano. “Siren” invece si addentra maggiormente in territori folk, in un crescendo quasi epico che non sfigurerebbe come colonna sonora di qualche fantasy-movie. Presto le chitarre elettriche prendono il sopravvento e il brano esplode in tutta la sua bellezza e prorompenza. Uno degli episodi più particolari del lotto, ma anche in questo caso il risultato è ottimo!
Si prosegue su queste coordinate, fono ad arrivare alla conclusiva “Here I Am”, che inizia lenta, per poi proseguire su territori rock e hard rock, con ritornelli ben memorizzabili e arrangiamenti di archi di grande gusto.
Il disco quindi è giunto alla fine, ma non ci rimane che fare i più sinceri complimenti a questa band, che al suo debutto è riuscita a realizzare un’opera completissima e di grande spessore. D’ora in poi, gli amanti del rock e metal sinfonico con voce femminile, dovranno passare anche dagli Elysium…Tappa obbligatoria!
​Recensione a cura di: Sergio Vinci “Kosmos Reversum”
Voto: 85/100
Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial