Bullet of NOISE sono una band alternative rock che nasce a Roma nel 2017 fondata da Cristiano Lucidi e Mauro Fabbri con un’idea ben chiara: riportare in vita il “Seattle sound” degli anni ’90. La band con l’arrivo di Guido Sabatini e Ivan Galeone ha proseguito la propria ricerca e mettendosi in gioco ha cominciato a cavalcare quell’onda di suono tanto desiderata che l’ha portata ad un suono ben definito, riconoscibilissimo e contestualizzato. Il loro primo album si intitola “Rome is Burning” ed è composto da 13 brani. I brani sono stati registrati, mixati e masterizzati al Music Up di Roma. L’album è un inno alla “Generazione X”, periodo in cui Cristiano e Mauro erano adolescenti. I produttori di “Rome is Burning” sono la band e Stefano Nuccetelli; l’album uscirà per la Volcano Records & Promotion il 6 settembre.

Buono il primo impatto con l’opening Rome is Burning, le chitarre tirate, il cantato acido, la ritmica mai oppressiva. Se Blackout e Bullet of noise si mantengono sulla stessa valida linea musicale, Breaking the cage inanella una bella linea di basso in entrata per poi proseguire in tono scuro e acido, tono ossessivo e pezzo interessante. Altrettanto sopra le righe una lucida Dogman con i suoi toni corali e allungati, brano che si contrappone a una Stay away terribilmente aggressiva. Doveroso menzionare anche un’acida Save me con la sua personalità, e Out of my time ammantata da influenze british, apertura con l’arpeggio per poi scatenare una tempesta di chitarre elettriche. Un misto di grunge-alternative-rock con alcuni spunti particolarmente interessanti e un livello generale buono, prodotto più che valido.​

MAURIZIO DONINI
Voto 7/10

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