Dopo l’EP Symphony of a forest, gli Elysium debuttano con il full-lenght Labyrinth Of Fallen Angels, in uscita tramite Lion Music LTD.

La band di Orvieto propone un gothic sinfonico con vocalist femminile, una formula già usata in passato da band del calibro di Nightwish e Within Temptation.

Il disco si compone di 10 brani e rispetta a pieno i canoni del genere di cui abbiamo parlato sopra, ma con qualche sorpresa per chi è un veterano ascoltatore del suddetto.

Passiamo all’analisi del disco.

Una piccola premessa va fatta fin da subito, non cercate di comprendere ogni tornante di questa tortuosa strada che gli Elysium ci parano davanti. Prendete del tempo per ascoltare una, due, tre volte questo album.

Anche se il concetto di base è molto uniforme, le trame musicali sono più complesse di quanto possono apparire a un primo ascolto, con i sapienti inserti di violino e delle tastiere, che portano il tutto molto spesso ad avere flash di power metal nelle nostre orecchie.

Le tastiere meritano una menzione ancor più speciale, sembrano spesso impercettibili, su un piano in fase di registrazione quasi di sottofondo, ma sono fondamentali e rendono il tutto meno piatto e facilmente prevedibile, grande difetto del genere in sé.

Anche la batteria ha un sound piuttosto cupo rispetto agli standard triggeratissimi del metal moderno, ma non è un difetto, lascia il giusto spazio a tutto l’insieme compositivo, che è di un livello più che buono.

Per quanto riguarda la sezione vocale, come gli stessi Elysium ammettono, si voleva dare una svolta più rock e grintosa al progetto, quando nel 2016 Daphne ha preso il posto dietro il microfono, ed il risultato è stato centrato. 10 tracce, ben mixate con tratti di aggressività e ritmi più bassi, alternati alle immancabili  ballate. I brani che hanno soddisfatto di più le nostre orecchie sono la seconda traccia Evanescent, la quarta Turn around e Before the end, canzone che ha anche un video ufficiale della band su YouTube, che vi invitiamo a visionare.

Le conclusioni sono positive, il disco merita sicuramente una chance e tutto il nostro supporto. La realtà degli Elysium è tutta italiana e questo rende, ancora di più, questo giudizio piacevole da dare.

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