Gli Alcoholic Alliance Disciples arrivano dalla Sardegna per presentarci, con una bellissima copertina, il loro album ‘Prayers For Snakes’. Guidati dal carismatico cantante Ignazio Cuga suonano un originale southern metal rock, di derivazione Black Label Society – con sprazzi di old school metal riconducibile a sonorità settantiane – poi sdoganate dai Black Sabbath. Il loro sound è pesante, avvolgente, mai “arrendevole” e tenta di avvolgere l’ascoltatore con l’aiuto di riff pesanti, assoli notevoli, ritmiche “marziali” e una voce davvero potente. Ovviamente il suono – seppur curatissimo in fase di produzione – è spesso distorto (uno dei motivi per cui non ho mai apprezzato troppo il southern metal) ma risulta comunque decisamente metallico, nella nuova tradizione post Pantera se vogliamo o meglio ancora sulle orme dei Metallica moderni. Per fortuna(mia!) tra un brano e l’altro ascolto anche momenti più interessanti che rimandano al genio dei Kyuss e a una versione illuminata dei Sonic Youth. Ad ogni modo, nonostante la mia ritrosia nell’avvicinarmi al southern ( non il “comfort”, quello è come una calamita per il mio stomaco di metallo!), i ragazzi pestano bene e i brani scorrono quasi come un notevole unico pezzo, anche se ‘With All My Strenght’ e la potentissima ‘Hell’s Revolution’, possiedono qualcosa di particolare in piu’. Segnalo anche volentieri ‘Between Heaven And Hell’, in cui la melodia sorride perfino a geniali musicisti vicini a Johnny Cash. Un buon prodotto alfine, che ovviamente piacerà maggiormente a chi ami sonorità tendenti al southern, ma che potrebbe girare sovente anche nel lettore di qualsiasi metallaro o rocker. Dopo la birra Lara, ecco un’altra prelibatezza inaspettata dalla Sardegna!

Voto 75

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