I PERFECT VIEW sono ormai una garanzia nell’ambito della produzione AOR di casa nostra: quella di qualità, anzitutto. E – cosa facile a dirsi ma non a farsi – la qualità ripaga sempre, anche nonostante le difficoltà legate al suo raggiungimento, in questo caso tradottesi in alcune importanti sostituzioni avvenute all’interno della line-up del gruppo. Tuttavia i cinque Emiliani hanno tenuto alta l’asticella della professionalità che li ha sempre caratterizzati, sfornando l’ennesima prova di un Hard Rock Melodico consapevole, curato in ogni singolo dettaglio. Il titolo del loro ultimo album, pubblicato il 29 Ottobre 2018 dalla Danese Lions Pride Music, è TIMELESS.

A proposito, quando si ascolta un’apertura come “Stop Me, Kill Me, Leave Me“, non è un caso se ci si senta totalmente trascinati – sin dal primo ascolto – in maniera disinvolta, leggera ed efficace: è “solamente” il frutto di tanta maestria. I PERFECT VIEW ne hanno a palate ma riescono ad usarla con la sapienza di chi non vuol rinunciare a far coesistere elementi tipicamente Rock – riff diretti e cori coinvolgenti, immancabili in questo genere – all’interno di un impianto melodico astuto, coordinato in modo ineccepibile dalle tastiere di Marco Tedeschi. Ma TIMELESS non è solo un viaggio tra i mondi sonori vicini a Journey, Whitesnake, Dokken o Kiss; spesso e volentieri, infatti si rivolge anche al Progressive, sicuramente riscontrabile in “Can’t Stop the Fire“, con un intro molto vicino a certi Dream Theatre in particolare a quelli di Images and Words, pur senza mai sconfinare in territorio Metal. Comunque, il brano fa il paio con l’opener e si piazza fra i migliori del disco.

Poi c’è “Shades of Us” che, neanche a dirlo, si candida ad essere un altro pezzo di bravura dei Nostri, non foss’altro per la dimostrazione magistrale di come riuscire a far crescere, secondo dopo secondo, una song concepita come semplice Hard Rock ma sviluppata secondo un’ impeccabile attitudine – pure qui – Progressive.

Per gli amanti delle ballad tout court c’è l’elegante “Your Love Is Gone“, seguita dalla galoppante “Don’t Look Back“, un immaginario banco di prova per il nuovo singer Marco Ciancio – a conti fatti un acrobata della voce – super impegnato a destreggiarsi fra up-tempo, melodie altissime e variazioni dinamiche (che qui iniziano a farsi più intense), sempre e comunque accompagnate da un’ espressività convincente, misurata e non patinata.

Se questa fosse una pubblicità, potremmo provare a vendere “No Regrets” e “Fallin’” presentandole come il “pacchetto completo” dei PERFECT VIEW di oggi: la matrice è Hard Rock ma ad accompagnarle c’è tutto l’arsenale visto finora nelle songs precedenti, con ulteriore spazio concesso ai curati assoli strumentali di chitarra (Francesco Cataldo)

e a divagazioni Prog, molto presenti in questo duo di pezzi.

Movenze alla Journey per “Promises” e “Outlaw” dove i synth anni ’80, i giri di basso sostanziosi (Frank Paulis) e – soprattutto – i cori la fanno da padrone, assecondando la facile cantabilità dei loro refrain: un aspetto fondamentale, in questa fase conclusiva del disco, che nel frattempo ci sembra aver perso un pò di mordente. Nulla di compromettente, considerato che quanto ascoltato finora sia per sè bastevole per promuovere a pieni voti quasi l’intero lotto di brani, a cui  “Lorelai” aggiunge un tocco di frivolezza ben accetta, mentre la successiva titletrack è il preludio da pelle d’oca per la conclusiva “Let It Go“, ottima song di chiusura.

Fate spazio nelle vostre librerie fisiche o digitali per TIMELESS, siate o no amanti del genere, perché oggi le occasioni per ascoltare album suonati bene non devono essere sprecate, e con i PERFECT VIEW si va sul sicuro. Un plauso a Roberto Priori (mixaggio e mastering) per aver valorizzato l’impeccabile performance di tutti e cinque i musicisti, e uno a Marco Tedeschi per aver curato la fase di pre-produzione.

Recensione a cura di Noirocker.it – Gianfranco Catalano

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