Gli Empathica sono una metal band di Verona e propongono il loro primo album. La band nasce nel 2012 e c’è voluto tempo per creare un asset stabile. Il sound si divide tra metal ben suonato e parti più sinfoniche. Ritornelli melodici, voci femminile e maschile alternate e musica granitica. Una formula che funziona parecchio nell’ultimo decennio. Il songwriting è discreto, nulla che farà gridare al miracolo ma in questo momento storico è anche un’impresa ardua. Le voci si alternano tra “pulite”, growl e qualche strofa più “lirica”. Ho apprezzato alcuni ritornelli che entrano piacevolmente nelle orecchie ma non mi hanno entusiasmato troppo le parti in growl e quelle più classiche. Forse, pur funzionando questa formula è comunque molto inflazionata…si potrebbe cercare di modellare il genere per renderlo più “fresco”. I due cantanti sono comunque molto bravi e si incastrano molto bene tra loro. Basso e batteria sono molto tecnici, con batteria spesso in doppia cassa costante e parti metal ben definite. Le chitarre si spingono a volte su soli molto tecnici (complimenti) e riff quasi “prog”. Le tastiere danno quel tocco di orchestralità con qualche parte di piano ogni tanto che rende il tutto anche “classico”.

La produzione suona bene anche se la velocità di alcune parti non fa godere al 100% del sound (ma fa parte del genere). In coclusione The Fire Symphony è un buon album di debutto con alcuni capitoli davvero interessanti. Per chi ama il genere un po’ “epico” troverà di certo molti spunti coinvolgenti. A mio parere si potrebbe lavorare per “svecchiare” un po’ il sound, casomai tentando di decontastualizzare alcuni cliché che rendono il tutto un po’ “già sentito”. Come al solito, spero di godere presto di un loro live, se suonano dal vivo come hanno suonato sul disco e riescono a rendere la stessa compattezza di suono…ci sarà da divertirsi!

 

Gabriele Rusty Rustichelli

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