Gli Empathica provengono da Verona, e ci propongono un interessante metal sinfonico, in cui gli elementi che spiccano di più sono l’ottima voce femminile ad opera della cantante di ispirazione lirica da Alessia De Benedictis, che viene supportata da Filippo Tezza, il quale si occupa anche delle parti di basso. Ciò che salta all’orecchio sono le molteplici influenze che attingono dal black /death metal melodico, in cui emergono chiari riferimenti a gruppi come Anorexia Nervosa, Cradle Of Filth, Arch Enemy e Dark Tranquillity. In ogni caso la base è per un buon 80% formata da composizioni che prendono molto spunto dall’ultimo ventennio del metal “orchestrale”, che ha i suoi esponenti in band come Nightwish, Epica, Eleine ed altri ancora.”The Fire Symphony” è il debutto per questa band, e segue il buon ep “Orchestral Nightmares”. Dopo una intro (“Invocation”), il disco spalanca le sue porte verso scenari quasi fantasy e carichi di emozione: “Fallen Master Pleasure’, è la prima canzone vera e propria ed è eccezionale constatare come questa band sia tanto disinvolta nel mescolare potenza e parti sinfiniche/melodiche. Il brano ha un incedere interessantissimo, con le tastiere che danno enfasi e sottolineano determinati momenti, quasi da sembrare una colonna sonora di un film. Stessa cosa che avviene nella successiva “Prophecy”, che appare più compatta come sezione ritmica, con la batteria quasi perennemente in doppia cassa, ma nella quale le parti vocali sono più malinconiche e fanno da contraltare alla già descritta possente sezione ritmica. Un buon brano anche questo, che nella metà cambia letteralmente per abbracciare il power metal sinfonico di band come Rhapsody Of Fire prima, e successivamente si avvertono gli influssi estremi di cui parlavo in apertura. Il leit-motiv del disco è un po’ questo su quasi tutti i brani, e cioè alternare metal sinfonico e aggiungerci un po’ di pepe flirtando con generi più estremi. La tecnica messa in atto dalla band è eccellente, così come sono eccellenti le doti compositive. A mio avviso sono da ascoltare obbligatoriamente tutti i brani, ma dovessi scegliere le più meritevoli di attenzione direi che, oltre quelle che ho già menzionato, il poker formato da “Death Came Twice”, “Religio”, “Silius, Messor Animarum” e “The Fire Symphony”, è da annoverare tra le cose migliori che il metal sinfonico ci ha regalato negli ultimi anni. Applausi agli Empathica, che esordiscono alla grande e con una classe fuori dal comune. Il tutto evidenziato anche da un’ottima scelta dei suoni. Tanta roba.
Voto: 8/10
Salvatore Drugo
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