Dietro al progetto Ancient Knights possiamo ritrovare volti molto noti della scena power, e in genarle metal, della nostra scena tricolore. A parte i due membri fissi, Marcello e Andrea Aztori, qui vediamo cantanti del calibro di Fabio Lione, Goran Edman, Elisa C. Martin, Chiara Tricarico (Secret Castle of love) e Roberto TirantiCome da molto tempo a questa parte, la nostra Italia si fa valere in ambito metal, ma in particolare il power metal da noi sembra godere di una seconda giovinezza, grazie anche all’operato di etichette importanti come Rockshots Records e la qui presente Diamonds Productions. Dovendo classificare il genere degli Ancient Knights, possiamo tranquillamente parlare di una band che propone power metal, con diversi elementi sinfonici. Molte volte avviene, purtroppo, che in opere come questa, che coinvolgono un team di musicisti di spessore, le attese sono poi deluse da ciò che troviamo all’interno dell’album. Ma non è questo il caso. L’album degli Ancient Knights, che tra l’altro presenta una veste grafica davvero ben curata oltre che un concept ricco che si dividerà in due parti e si completerà col prossimo full-length, il tutto incentrato su Re Artù, offre una produzione impeccabile e una varietà nelle composizione degne di nota. L’apporto dei “big” coinvolti nel progetto si fa sentire in tutte le tracce, donando ad esse l’impronta propria di chi vi ha partecipato, e quindi direi che non stiamo solo parlando di una operazione commerciale, ma di un vero e proprio meltin’ pot artistico che funziona proprio grazie alla mestria sia dei due membri fissi della band, e sia grazie alla collaborazione di tutti gli altri più navigati cantanti.Abbiamo delle canzoni bellissime, come “Camelot”, che vede Fabio Lione come ospite, oppure la potente e per certi versi virtuosistica “Secret Castle of Love”, con Goran Edman e Chiara Tricarico ad arricchire il tutto. Oppure in “The Usurper” la band spinge di più in fatto di potenza e poi si placa in “Forever”, una buona ballad che si lascia ascoltare molto bene.Come vi dicevo, infatti, questo “Camelot”, pur essendo un classic album power, non annoierà gli estimatori del genere, offrendo qualità e competenza.
Voto: 7,5/10
Salvatore Drugo
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