Questa band italiana si dedica ad una sorta di revival dell’hard rock melodico che tanto andava di moda negli anni Novanta e Ottanta, con protagonisti come Dokken e Winger a farla da padrona in quegli anni, ma anche un qualcosa che si avvicina ad eccellenze come Def Leppard e Scorpions di metà carriera, e una spruzzata di Brian Adams. Un disco che potremmo definire AOR insomma, a conti fatti, ma che ha il grande pregio di aver accorpato tutto il meglio delle band che ho citato e del genere principale di loro appartenenza, sfoderando armi non da poco in questo “Timeless”.

Ho molto apprezzato il livello tecnico di questo album, davvero molto elevato, e la scelta dei suoni che valorizzano le prestazioni di ogni componente. E’ anche bello il fatto che non ci sia un musicista che si erge sopra agli altri, ma che la band risulti ben rodata nel suo insieme e riesca, cosa non trascurabile in questo genere, a toccare vari stati d’animo, ad emozionare con canzoni che non hanno la pretesa di strafare e infatti rimangono delle “semplici” canzoni rock, ma fatte col cuore e con l’anima, oltre che con la giusta maestria ed esperienza. E non è facile per nulla stupire con la semplicità…

Tutti i brani sono validi, non ho colto cadute di tono, ma sottolineo che questo gruppo riesce bene sia quando calca di più il piede sul suo lato potente, che quando rallenta un po’, per regalarci qualche ballata malinconica e sentita. Un disco da ascoltare e riascoltare insomma, e sono sicuro che se lo farete la vostra anima acquisterà più leggerezza. Magia della musica dei Perfect View.

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