Ancient Knights è un nome che per molti suona nuovo, ed infatti la band è solo al suo esordio discografico, ma con questo “Camelot” si lancia subito in uno scenario musicale Metal di certo affollato, ma che ancora trova spazio per formazioni meritevoli, come è il caso di questa band. Elementi sinfonici e neoclassici sono l’ossatura di questo album, con influenze che spaziano da Malmsteen, ai Rhapsody Of Fire, Stratovarius ed Helloween e, più in generale, a tutti i nomi che hanno fatto la storia del power metal e del metal neoclassico. In questo caso potremmo definire questo album come una vera e propria “Metal Opera”, in quanto parliamo di un concept album (si narra di Re Artù in questi solchi), e di un disco che vede molti special guest, che si uniscono ai fondatori della band Andrea Atzori, Marcel Knight, a cui poi si aggiunge il cantante Matt Siddi.

Il disco esce per Diamonds Prod. e, a febbraio 2019, la band irrompe sul mercato col primo singolo, “Secret Castle of Love”, con Goran Edman e Chiara Tricarico alla voce. Successivamente esce il secondo singolo, che riguarda la title track, “Camelot”, con Fabio Lione come special guest. L’album “Camelot” esce finalmente a gennaio 2020, con una splendida e fiabesca copertina e, come dicevamo, con una sfilza di ospiti da far invidia a chiunque ami questo genere. Il disco appare davvero ben architettato, con qualche venatura prog che potrebbe rimandare agli Angra del secondo album ad esempio, ma che proprio in virtù di queste influenze che non si fermano solo al power metal, acquista valore maggiore e decolla grazie ad una manciata di episodi che sono tutti validi, cantati alla grande e suonati ancora meglio.

Certo era difficile fallire con codesta tracotanza di nomi famosi, ma spesse volte operazioni di questo tipo risultano sotto le aspettative e un po’ dispersive. Non è il caso di “Camelot”, che fa partire questa band col piede giusto. Aggiungo solo una mia piccola nota: spero che la band torni presto sul mercato con un album privo di ospiti, in modo che tutti noi potremo valutare solo ed esclusivamente la band e non il progetto. E da lì in poi sarà chiara la strada dei Nostri e la loro reale validità. Per adesso siamo più che soddisfatti!

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