Camelot è il classico album che senti da almeno venti anni a questa parte (magari con altri monicker e artwork), e che soprattutto andava di moda ALMENO una ventina di anni fa…
Ma che volete che vi dica, a me è piaciuto! Vuoi perchè in fondo io apprezzai abbastanza quel revival del power metal di fine anni Novanta e vuoi perchè, in fondo, quando un disco ha al suo interno delle belle canzoni, si passa sopra alcune scontatezze e preferenze personali e ci si lascia andare ad un ascolto disinvolto. C’è da dire che questo Camelot ha anche diversi elementi interessanti; innanzitutto parliamo di un concept album che narra le gesta di Re Artù, e poi è un disco che assume le sembianze ambiziose di un’opera vera e propria, che si avvale dell’apporto di musicisti noti della nostra amata scena italiana come Roberto Tiranti (Labyrinth), Goran Edman (Malmsteen), Fabio Lione (Rhapsody), Elisa Martin (ex Dark Moor), Pier Gonella (NecrodeathMastercastle), e altre “comparse” che fanno la loro parte in un album che comunque, anche senza di loro, avrebbe avuto delle buone basi, e questo c’è da sottolinearlo. Il genere proposto è quello che citavo in apertura, la copertina è il classico artwork fantasy di tanti dischi come questo, e le musiche sono un buon esempio di come può essere interpretato un genere come il power metal a sfondo fantasy. Ma ci sono delle cose che ho molto apprezzato, come il fatto che non si pigi troppo spesso sull’acceleratore, proponendo sterili brani in doppia cassa dall’inizio alla fine, e che la band sa il fatto suo in molti frangenti, e riesce a trasmettere il giusto feeling in ogni situazione, non risultando fredda e asettica come molte altre power metal band di ultima generazione.
In fondo è proprio questo che volevo da un disco power e direi che sono stato accontentato. Ora non rimane che seguire questa band per vedere come e dove andranno a parare, perchè un full-length è un buon banco di prova, ma la consacrazione arriva almeno dal secondo o terzo album in poi. Per adesso, comunque, un disco piacevole e con qualche spunto interessante, magari non trascendentale, ma che non deluderà gli aficionados del power metal.
Voto: 7/10

[American Beauty]

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial