Un album notevole di quel genere che spopola nel nord-europa e viene normalmente definito come melodic gothic metal. Questo comporta suoni forti, ma ammorbiditi donandogli una patina di piacevolezza che ne smussa le estremità e, se ben costruito il tutto come in questo caso, assicurano un grande piacere di ascolto. Il trittico di apertura The PilgrimSpark of lifeTair, rientra perfettamente nel filone e sono forse i brani migliori del disco. Una tracklist che comunque rimane sempre di alto livello, dalla sognante Black honeymoon alla ruvida The time machine per dire. La pressione sonora è sempre presente in maniera tangibile, forte la progressione di Hopeless che corre come un treno, straniante Seeds con suoni altissimi e ruggiti feroci. La parte finale del disco si stacca dal resto dell’album in parte, anche il brano seguente si presenta con un inizio a power ballad per poi esplodere progressivamente. La bonus track Cessate è una traccia strumentale e dimostra la capacità tecnica dei componenti della band.

La costruzione del disco è compatta, con estrema attenzione al dettaglio compreso mixaggio e masterizzazione, musicalmente la trave portante è il ‘Lacuna Coil mode’, con il duetto tra la voce melodiosa della bellissima Lucille e quella caria di growl di Hydra.

7.5/10

MAURIZIO DONINI