LOUD’N’PROUD ITALY
Si dice che tutte la strade portino a Roma, per un motivo o per l’altro. Personalmente mi accade, ascoltando un nuovo gruppo in campo musicale – a periodi ciclicamente variabili di quattro o cinque anni – di essere davvero attratto, quasi rapito da una band proveniente dalla città eterna. Appunto. L’ultima volta alcuni anni addietro, in ambito post-punk-goth dai magnifici Spiritual Front… alcuni giorni fa in suoni più affini a Loud and Proud, dal lavoro dei The Other Way Round. Il loro progressive rock, a tratti metal, a tratti djent, ricorda le sonorità di Anathema, Porcupine Tree, King Crimson ma anche sonorità care a compositori classici ed a gruppi come i giapponesi Wagakki Band. Il loro disco è tutto in un attimo, elegia della musica, definitivo pensiero sintetizzabile per chi scrive in quello che per Oscar Wilde rappresentò in un momento la sigaretta. Un piccolo piacere perfetto: è squisita e lascia insoddisfatti. Insoddisfatti, qui, solo ed esclusivamente perchè avremmo desiderato un lavoro più cospicuo in minutaggio. Sia esaustivo scrivere che la versione di ‘Futuristic Oiled Bread’ è già per me il pezzo prog del 2019 e che in essa – e nelle altre quattro tracce – si riversano sonorità metal, jazz, rock, classica, in piacevole scostante armonia. The Other Way Round, please, non appassite. Non interrompete la ricerca. Seguite il ciclo della luna per non perdervi lungo la difficile strada verso il successo. Oggi più che mai, essa parte proprio da Roma.

 

Sito Internet : loudandproud.it
Pagina Facebook : @loudandprouditaly
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