Elysium: una band dallo spiccato gusto melodico che propone un symphonic metal radicato su strutture decisamente hard rockeggianti e, contando tra le fila un violinista, riesce facilmente a spaziare fino a delle sfumature folk (vedasi “Evanescent”) senza perdere mai il filo compositivo durante le canzoni che compongono questo “Labyrinth Of Fallen Angels”; per trovare un parallelo stilistico potremmo dire che si pongono come una sorta d’anello di congiunzione tra i Whitin Temptation e gli Eluvetie. Capitanati da una cantante capace e dal timbro coinvolgente che pesca la carta vincente più che altro nella struttura delle sue trame vocali, ben variegate, più che nel perdersi in gorgheggi od acuti fini a se stessi, si esprime al meglio in brani quali la già citata “Evanescent”, “Black Hole” e “Siren”. Sin dai primi giri del disco nel lettore il lavoro si fa ascoltare con piacere, senza però mai trovare un momento davvero esaltante, anche se non compaiono scivoloni nella tracklist. In sostanza i Nostri, pur stando nella loro zona di comfort compositiva propongono bene, anche dal lato della produzione, quello che probabilmente sanno fare meglio. Ed è per questo motivo che ci sentiamo di fare un plauso a questa formazione: in un momento in cui l’industria musicale sforna lavori dalle sonorità bombastiche o caratterizzati da arabeschi arzigogoli tecnici, specie nell’underground, puntando più sulla sensazionalità delle composizioni (che tanto in fretta ci sorprendono ed esaltano quanto poi però velocemente cadono nel dimenticatoio) che sulla loro efficacia ed il loro messaggio, gli Elysium percorrono una strada diversa. Trovare una band con un’onestà d’espressione artistica è rinfrancante: nella loro offerta non vogliono stupire o balzare agli onori di cronaca per un approccio musicale sensazionalistico, piuttosto sono in grado di creare un prodotto che mostra le reali abilità e capacità della formazione raggiungendo anche molti apici espressivi (come il brano “Turn Around”, in cui si notano un ottimo lavoro vocale ma soprattutto un appassionato solo di chitarra ed una squisita e delicata chiusura melodica). Come detto sopra “Labyrinth Of Fallen Angels” non possiede nel suo arsenale hit che scardineranno le gerarchie del symphonic metal, eppure il lavoro si presenta solido e ben interpretato. A volte le cose semplici risultano migliori.

Voto: 6.5

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